
Sottolineato l'ipotetico errore riportato in figura dove al posto di un ah ! si mette un Ha ! ( secondo Treccani non è errore )
ah! interiezione
- espressione di gioia o soddisfazione:
- «De gli occhi suoi levar mi fece dono, / Ah! quanto vagamente!» Giosuè Carducci: Poeti di parte bianca in Levia Gravia
- espressione di rassegnazione o di sdegno:
- «Ah! Difettivi sillogismi!» Guido Gozzano: Ah! Difettivi sillogismi! in Poesie sparse
- espressione di stupore o meraviglia:
- «Ah, [...] - esclamò Federigo [...] - Beato voi!» Alessandro Manzoni: I promessi sposi; Capitolo XXIII
- espressione di dolore o di rammarico:
- «Venezia! Ah! Venezia era rimasta anche per lui una puntura» Giuseppe Cesare Abba: Cronache a memoria
- (raro) (onomatopee) risata, vedi ha:
- «Ah, ah, ah, uh! Tu ridi?» Niccolò Machiavelli: La mandragola; Atto quarto,Scena settima
- esclamazione utilizzata in caso di dolore o sorpresa
- proprie o primarie, se hanno soltanto funzione di interiezione (ah!, eh!, oh!, boh!, ahimè!);
- improprie o secondarie, se comprendono altre parti del discorso, utilizzate come interiezione (zitto!, peccato!, cavolo!, mostro!);
- locuzioni interiettive, se formate da gruppi di parole separate (mio Dio!, per amor del cielo!, porca miseria!, povero me!, al fuoco!, al ladro!).
Particolarmente frequenti sono le interiezioni proprie più brevi, tra cui si ricordano le seguenti:
- Ah indica, a seconda del contesto, un rimprovero, un desiderio oppure rabbia o sorpresa.
- Eh è un'interiezione particolarmente ricca di significati; tra l'altro, indica l'esortazione all'interlocutore di prendere posizione o di rispiegare quanto è stato appena detto: La ragazza si chiama Kunigunde - Eh? Come hai detto?
- Ih indica sorpresa, repulsione e talvolta orrore.
- Oh è più specializzato verso la gioia e l'ammirazione. Se si utilizza due volte "Oh, oh" può esprimere una sensazione di paura per qualcosa che si è fatto.
- Boh è diffuso nell'italiano colloquiale per parafrasare non lo so o comunque per esprimere un rifiuto a prendere posizione.
- To' (scritto anche toh) è anch'esso diffuso nell'italiano colloquiale, per parafrasare "tieni" e accompagna l'esortazione a prendere qualcosa o a prenderne conoscenza; denota anche sorpresa.
- Neh, usato soprattutto nell'italiano settentrionale, indica che il locutore attende una conferma (neh = nevvero).
- De', una tipica interiezione della lingua toscana, priva di un significato preciso.
- gna, nca, ca , tipica interiezione del siciliano con variazioni da provincia a provincia.
A favore dell'INVALSI la definizione della Treccani (http://www.treccani.it/vocabolario/tag/ha/ ) :
Ha2
Vocabolario on line
ha2 ‹ha› interiez. – Suono, di solito ripetuto, che accompagna un riso ironico o sarcastico, per esprimere irrisione non grave ma in tono un po’ risentito: ha ha, te l’avevo detto, peggio per te. ◆ In genere, la pronuncia aspirata dell’h è più o meno marcata a seconda dell’enfasi con cui si vuole sottolineare il riso.