Un professore è un pubblico ufficiale. Per cui, chi lo offende pubblicamente, commette reato di oltraggio. Attenzione però perché tale illecito penale presuppone che l’insulto sia stato sentito da almeno due persone diverse dal reo e dalla vittima. Quindi un genitore che insulta un docente in un corridoio, durante un colloquio a due, oppure in presenza solo dell’alunno, non può essere denunciato. Tale condotta potrebbe tutt’al più configurare l’ingiuria che non è un reato ma solo un illecito civile. Il che significa – come nel caso deciso dalla Corte – che il prof. può chiedere esclusivamente il risarcimento del danno quantificato sulla base del tipo di offesa e delle conseguenze. Il diritto alla privacy non può essere utilizzato come scudo per proteggere studenti che insultano e minacciano i propri insegnanti sui social media. Questa la decisione del Garante della privacy, che con il provvedimento n. 620/2023 ha respinto il reclamo di uno studente contro una testata giornalistica.