Riportiano lo stralcio di un articolo pubblicato nel sito web della CGIL che recita così: " Alcuni siti informativi (ed anche certi esponenti governativi) nei giorni scorsi si sono profusi in improbabili giochi di prestigio aritmetici per annunciare cifre mirabolanti tra incrementi e arretrati: 300 euro mensili di aumento a partire da gennaio, 3.000 euro di arretrati nel 2025. Senonché i 300 euro di aumento non sarebbero altro che la somma degli effetti di un contratto (2022/24) di cui ancora non sono state avviate neanche le trattative con quelli di un successivo contratto ancora di là a venire (2025/27) e che non potrà essere definito se prima non si chiude il precedente. Omettendo inoltre di ricordare che circa la metà degli aumenti previsti per il contratto 2022/24 (70 euro) è già in busta paga perché elargita unilateralmente dal governo lo scorso dicembre 2023 con il famoso “pacco” di natale e che questo aumento è ben al di sotto all’inflazione come sopra illustrato. Infine gli arretrati non sarebbero altro che la somma degli aumenti futuribili, tutti da concretizzare e quantificare, tra i due contratti sopra indicati entrambi ancora completamente da definire. Tutto ciò con la conseguenza di alterare la realtà e magari indurre qualcuno, allettato dagli improbabili benefici in arrivo, a fruire dei servizi finanziari offerti dallo stesso sito che ha pubblicato le notizie fantasiose di cui sopra ".