“Lo stipendio di gennaio dei docenti e Ata della scuola contiene l’anticipo degli aumenti contrattuali 2022-24: si tratta di un incremento mensile del 3,35%, ma si riferisce ad uno spazio temporale durante il quale l’inflazione è aumentata di oltre il 16%”. Lo dichiara Aldo D. Ficara, CEO di Regolarità e Trasparenza nella Scuola, che aggiunge: " La busta paga del primo mese del 2025 non contiene al suo interno, come prassi, le addizionali regionali e comunali, ma nemmeno il nuovo “taglio del cuneo fiscale” perché la Legge di Bilancio 2025, che lo ha modificato, è stata approvata solo lo scorso 28 dicembre. C’è, invece, l’indennità di vacanza contrattuale prevista dalla legge che dovrebbe coprire la metà dell’inflazione reale
“Lo stipendio di gennaio dei docenti e Ata della scuola contiene l’anticipo degli aumenti contrattuali 2022-24: si tratta di un incremento mensile del 3,35%, ma si riferisce ad uno spazio temporale durante il quale l’inflazione è aumentata di oltre il 16%”. Lo dichiara Aldo D. Ficara, CEO di Regolarità e Trasparenza nella Scuola, che aggiunge: " La busta paga del primo mese del 2025 non contiene al suo interno, come prassi, le addizionali regionali e comunali, ma nemmeno il nuovo “taglio del cuneo fiscale” perché la Legge di Bilancio 2025, che lo ha modificato, è stata approvata solo lo scorso 28 dicembre. C’è, invece, l’indennità di vacanza contrattuale prevista dalla legge che dovrebbe coprire la metà dell’inflazione reale